L’alba e il tramonto si sa sono tra i momenti più belli per fare una foto, perchè la luce è calda, avvolgente, e riesce rendere più “romantico” (permettetemi il termine) qualsiasi paesaggio.

Il problema alla base di una foto fatta al tramonto o all’alba è che la gamma dinamica di una macchina fotografica qualsiasi non è in grado di cogliere tutto.. o si colgono le ombre o le luci.. se vogliamo che il il sole sia bello bisogna sottoesporre, e quindi il paesaggio diventa una silhouette (a volte può essere voluto, a volte no..), se vogliamo cogliere la luce che accarezza il terreno allora dovremo sovraesporre, e quindi perderemo completamente la parte del cielo, che risulterà fortemente slavata.

Come fare quindi ad avere un cielo bello sottoesposto e un terreno anch’esso colorato? Le soluzioni possibili sono due:

  1. fondere due immagini, una sovraesposta e una sottoesposta, tramite un programma di grafica quale ad esempio photoshop (layering)
  2. creare un HDR, che è un acronimo che sta per Hygh Dynamic Range. Creare un HDR significa fondere 3 o più immagini (sottoesposte e sovraesposte) tramite un apposito programma (quale ad esempio photomatix, o photoshop stesso), il quale riuscirà a creare un’immagine in cui vengono preservate sia le luci che le ombre. Se si usa Photomatix i controlli a disposizione del fotografo sono molti e quindi si può veramente arrivare a grandi risultati, anche se tuttavia spesso è necessario prendere il file risultante e passarlo ancora un attimo in photoshop per dare giusto un po’ di contrasto e di sharpening.

Pro e contro di uno e dell’altro metodo: il layering lo trovo un po’ più complicato, perchè bisogna saper utilizzare bene le maschere di livello e riuscire a fondere le due immagini in maniera tale che non si veda troppo la sovrapposizione, mentre invece per l’HDR è più semplice perchè basta dare in pasto al programma i tre o più RAW e lui farà tutto da solo, dovremo solo più muovere alcuni valori per ottenere l’immagine che più ci aggrada. Il problema dell’HDR è che però si rischia veramente tanto di ottenere un’immagine finta, falsa, che si vede immediatamente che è un HDR.. il web è pieno di esempi di questo genere.. provate a scrivere HDR su un qualsiasi motore di ricerca e accanto ad esempi superbi troverete senza tanti problemi immagini veramente fintissime (sottolineo che comunque i primi HDR che uno fa nella propria vita sono sempre finti.. si impara a farli un po’ più realistici solo andando avanti.. io tuttora sono ancora nella fase “mi vengono finti”, ma spero di riuscire in futuro a migliorare).

Detto ciò, metterò qui a disposizione alcune immagini che ho scattato ieri sera girando un po’ per le campagne: una di un trattore con alle spalle il tramonto, e una dello stesso tramonto mezz’ora dopo su una collinetta.

Nel primo caso, quello del trattore, ho realizzato 3 scatti, uno esposto a -2, uno a 0, e uno a +2 e li ho fusi in un HDR (con alla fine una passatina in photoshop).

Breve excursus sul trattore.. lo vedo in mezzo ad un campo abbandonato, parto per far foto e arriva subito il contadino che mi chiede cosa sto facendo.. gli spiego che faccio solo una foto e lui mi chiede se sono del giornale o della confagricoltori.. gli spiego che faccio foto solo per piacere personale e a quel punto lui mi chiede addirittura dove vuole che lo sposti per avere una foto migliore.. FANTASTICO!! glielo faccio mettere più controluce così da avere una foto in cui si veda bene tutto.. prima era di tre quarti, ora è parallelo al tramonto.. forse di tre quarti era più dinamica, ma io volevo rappresentare la calma quando si finisce il lavoro a fine giornata, e quindi  la sagoma parallela era migliore..

comunque il contadino è stato gentilissimo, e in più mi ha spiegato che quel trattore è in funzione dal 1966.. più di 40 anni di lavoro!!

p.s. la conversazione con il contadino è stata tutta in piemontese.. il dialetto serve sempre, bisogna saperlo parlare ragazzi!!

Vi presento qui i tre scatti per l’HDR:

Ed il risultato finale, ovvero l’HDR:

Ora veniamo invece al tramonto sulla collina.. come vi ho anticipato in questo caso ho semplicemente fuso la collina di uno scatto sovraesposto e il cielo di uno scatto sottoesposto (e poi ovviamente dopo contrasto e sharpening).

I due scatti di base sono:

Ed il risultato finale, ovvero il layering, è:

A ognuno le conclusioni su cosa è migliore.

Per quanto mi riguarda, preferisco il secondo risultato, cioè il layering, però è anche vero che a volte fare un layering è molto più complicato.. qua c’era solo la linea di divisione collina-cielo, ma già sul trattore sarebbe stato più complicato. Quindi non è che uno si debba schierare a favore di uno o dell’altro metodo.. sono diversi, e bisogna saperli sfruttare entrambi.. e bisogna imparare a fare degli HDR non troppo finti (ad esempio quello del trattore non sono ancora soddisfattissimo, si vede ancora un po’ che è finto, soprattutto nelle piante in primo piano.. che dire, migliorerò!)

Spero che questo articoletto sia utile a qualcuno, e se volete dirmi cosa ne pensate di questo argomento è sufficiente che mi mandiate una email, e sarò ben felice di leggerle e magari pubblicarle!!

Stefano

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