Ieri pomeriggio un mio amico – Mattia, di cui vi lascio il link alle sue foto http://www.flickr.com/photos/29440958@N03/sets/72157624490552015/ – mi fa “io vado a fare foto in montagna al gorgo dei tigli”, che si trova in località Rastello (Piemonte), “vuoi venire anche te?”. Quale occasione più ghiotta!!

Zaino con tutta l’attrezzatura e treppiede e si parte!

Imboccata la strada e fatta una brevissima camminata arriviamo in questo luogo magnifico, quello che gli antichi romani chiamavano locus amoenus, con il torrente che scorre e crea una cascatella con di fronte una specie di piscina che dal punto di vista fotografico è uno spettacolo.

Si parte con le prime foto.. 24-70 montato sulla reflex, treppiede e diaframma f/16 per poter ottenere il classico effetto velo ed ecco apparire le prime foto.

Che dire di fronte a tanta magneficenza della natura? non si può dire nulla..

A questo punto quindi decido di cambiare decisamente prospettiva e montare il 10-22 e avvicinarmi alla postazione della piscina, dove già stava fotografando Mattia..

Come si vede nella foto qui sopra per un brevissimo istante il sole filtra attraverso la boscaglia e regala dei poetici sprazzi di luce che dipingono la roccia sulla sinistra.. peccato che tutto ciò dopo un minuto è già sparito..

Bisogna inventarsi qualcosa di nuovo.. e io so che quel qualcosa si chiama “mettere a 10mm a livello terra”!!

Attacco la reflex al mio treppiede Manfrotto 190 ProX-B e lo posiziono con le gambe aperte al massimo e la barra in orizzontale (con questa configurazione si riesce e scattare foto con un’altezza dal suolo di pochi centrimetri). A questo punto sporgo la sbarra con attaccato il corpo macchina per fare una foto appena sopra il livello dell’acqua. Il peso della reflex sulla barra allungata produce molta leva e quindi sono costretto a tenere il treppiede, pena il “bagnetto” della macchina fotografica. Lì usando lo scatto remoto riesco ad ottenere quella che per me è la migliore foto che ho realizzato ieri:

Le linee bianche che trovate nella corrente sono le strisciate della schiumetta che viaggiava sul pelo dell’acqua.. mi piacciono perchè rendono perfettamente l’idea del moto della corrente!!

Mentre Mattia realizza ancora qualche scatto alla corrente io decido che si può anche fare qualche macro dato che siamo immersi nella natura, e così trovo un fiore molto carino, e montato il 100mm Macro realizzo questo scatto:

A questo punto comincia a piovere e quindi decidiamo di tornare alla base, quando  lungo la via Mattia nota il sole che filtra in mezzo alla boscaglia dando dei forti contrasti tra zone di luce e zone di ombra. Abbiamo fatto 30, facciamo 31!! treppiede anche qui e si realizza qualche foto agli alberi

Proviamo entrambi a prendere le gocce di pioggia che sbattono contro gli alberi cadendo, ma io personalmente non ci riesco, mentre invece Mattia provando con una focale più lunga ce la fa, facendo anche una bella foto di una ragnatela, che vi consiglio di andare a vedere

E’ stato un pomeriggio molto carino dal punto di vista fotografico, e alcuni scatti si possono anche considerare abbastanza buoni.. certo è che per queste situazioni ci andrebbe un bel filtro ND così da poter allungare notevolmente i tempi di posa.. chi lo sa magari in futuro!!

bye bye!

Stefano

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