Ciao ragazzi,

in questo nuovo articolo del blog vi proporrò delle foto che ho fatto con Paola (ve la ricorderete sicuramente in alcune mie foto come quelle anni ’70 e quelle in cui piangeva) in un momento della giornata che ogni buon fotografo sa che andrebbe evitato: mezzogiorno. In realtà le abbiamo fatte tra le 11 del mattino e le 12.30, tuttavia la sostanza è sempre la stessa.. la luce di mezzogiorno fotograficamente è un dramma.. la luce arriva dall’alto, le ombre sono nette e scure, la quantità di luce è esagerata e ciò comporta il dover usare tempi di scatto molto molto rapidi..

Quindi vi chiderete “ma perchè allora steo hai fatto foto a mezzogiorno?”

Per due buoni motivi:

1) Sia io che Paola avevamo solo quella finestra di tempo e se non la sfruttavamo semplicemente il set sarebbe saltato

2) Ogni tanto bisogna rischiare.. bisogna giocarsi le proprie carte e vedere se si è in grado di tirare fuori foto con una bella luce anche quando la luce bella non è! D’altronde se non si rischia mai dove sta il divertimento? E poi, come mi ricorda sempre il mitico Davide bisogna uscire dagli schemi, e con le foto di questo set sicuramente l’ho fatto, anche se a guardarle superficialmente non lo si penserebbe..

Allora.. veniamo alla parte tecnica, che se volete potete leggere qui sotto.. o se no passare direttamente alle conclusioni e alle foto 😀

Parte tecnica, solo per ardimentosi

Usare i flash quando la luce esterna è tanta, se non si adottano tattiche particolari, è impossibile.. questo perchè esiste il tempo di sync, che è il tempo più breve che possiamo utilizzare sulla nostra macchina fotografica con un flash senza che si vedano le tendine.. e sulla mia 5dmarkII questo tempo è particolarmente alto.. solo 1/200 di secondo.. altre macchine arrivano a 1/250 fino a 1/500, ma anche in questo caso saremmo stati lunghi come tempi.. questo perchè i tempi si aggiravano su 1/2000 – 1/5000 di secondo quel giorno.. e quindi hai bell’usare il tempo di sync..

In questi casi risulta molto utile una funziona particolare dei flash chiamata High Sync, che permette ai flash di scattare a qualsiasi shutter speed, fino anche a 1/8000 di secondo.. questo perchè i flash in modalità High Sync diventano semplicemente delle luci continue (in realtà sparano tanti miniflash uno dietro l’altro al posto di un’unica flashata, ma il risultato è come se fossero luci continue) . Ovviamente tutto ciò ha dei contro.. ovvero la potenza viene tagliata spaventosamente.. potete perdere qualcosa come 4 o 5 stop di luce con i tempi molto rapidi.. e ciò significa che i flash scatteranno sempre praticamente a massima potenza (con successivi riscaldamenti e tempi di ricarica eterni).. però se vogliamo la luce del flash questo è il prezzo da pagare.. e per pagare un prezzo minore (a livello di illuminazione, non di denaro purtroppo) l’unica alternativa è usare più flash contemporaneamente.

Mettiamo che un flash a piena potenza ci dia un certo numero di stop. Bene se vogliamo salire di uno stop (mettiamo passare da f2.8 a f4) i flash da usare saranno due, se vogliamo salire di un ulteriore stop (f5.6) i flash da usare non saranno 3, bensì 4! e se vogliamo uno stop in più saranno 8.. capite che si fa veloce a lavorare con schiere di flash.. ma d’altronde se si vuole una certa luce in modalità high sync c’è poco da fare..

Io al momento ho “solo” 3 flash.. e uno purtroppo lo dovevo utilizzare da master, quindi on-camera, e chiaramente non contribuiva alla luce.. pertanto ho dovuto scattare sempre con i due 430EXII attaccati insieme, in un softbox, e chiaramente con il softbox molto vicino alla modella, perchè già la potenza a disposizione era poca.. non potevo permettermi anche di allontanare il softbox dalla modella.

Potete vedere alcune foto di backstage sotto 😉

Ora.. chi si è letto il pippone tecnico sarà stanco e vorrà vedere le foto.. chi invece l’ha saltato, beh vorrà vedere anche lui le foto.. Ancora due note e poi potrete vederle.. coraggio!!

1) Non immaginate la difficoltà della foto con i petali che scendono.. Paola stava in posa e io non avendo un aiutante ero costretto ad andare a sacrollare (in italiano scuotere,  ma in piemontese rende di più) la pianta e poi staccarmi rapidissimamente e mentre scendevano ancora alcuni petali comporre, mettere a fuoco e scattare.. la prossima volta mi porto un aiutante che è meglio!

2) Alcune foto come potrete notare (si individuano benissimo) le ho scattate senza flash.. questo perchè dai rami degli alberi filtrava della luce che, con Paola nella giusta posa, rendevano bella la foto.. quindi se ci si trova nella posizione giusta, anche la luce di mezzogiorno può essere interessante!!

Ed infine, ecco a voi le foto!! Aspetto commenti!!

Grazie Paola.

Stefano

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