Ciao ragazzi,

oggi affrontiamo un argomento particolare, ovvero la fusione di foto HDR con foto normali. Come ben sapete l’HDR è una tecnica che prevede l’utilizzo di 3 o più fotografie (sottoesposte, sovraesposte ed esposte normalmente) che unite sono in grado di dare un’immagine in cui si ha dettaglio sia nelle zone d’ombra che in quelle di luce. Per chi volesse saperne un po’ di più sull’HDR avevo scritto un articolo tempo fa, lo trovate al seguente link http://www.stefanotealdi.com/2010/hdr-vs-layering. Capite bene che è impossibile applicare l’HDR a foto in cui ci sia anche un soggetto umano perchè questo, per quanto possiamo fare velocemente i tre o più scatti tramite il bracketing della macchina fotografica, si muoverà. Il movimento può anche essere impercettibile ad occhio, ma nel momento in cui andiamo ad unire le foto con un programma che generi l’HDR si vedrà perfettamente la differenza di pochi pixel tra una posizione e l’altra.

Pertanto se si vuole avere un soggetto in una foto HDR è necessario realizzare prima il background, e poi in postproduzione inserire il soggetto. Vediamo innanzitutto il background che ho scelto per la mia foto. Si tratta di una struttura abbandonata che ho trovato dove non si può entrare (e in più penso sia parecchio pericoloso entrare a causa di cedimenti..), ma dove ho potuto infilare la mia reflex su treppiede per realizzare i 5 scatti necessari per la realizzazione dell’HDR. Trovate qui di seguito i 5 scatti (-2EV, -1EV. 0EV, +1EV, +2EV) e il risultante HDR:

A questo punto realizzato l’HDR dello sfondo è stato necessario scattare una foto al soggetto per poi inserirlo a posteriori. In questa fase è fondamentale capire da dove arriva la luce nella foto di background. Come potete vedere la luce arriva dalle finestre da dietro, pertanto il soggetto dovrà avere una rim light (o separation light), cioè una luce che ne definisce il contorno come se arrivasse dalle finestre poste dietro. Ma ovviamente se vogliamo che il soggetto sia ben illuminato dobbiamo avere anche una luce posta davanti che lo illumini, e quindi ho optato per un flash in un ombrellino. Purtroppo non avevo modelle a disposizione quindi mi spiace ma vi dovete accontentare e vedere me stesso, mi sono fatto un autoscatto 😀

Fatta la foto al soggetto su un fondo che sia facile da ritagliare in postproduzione, la cosa difficile è far sì che soggetto e sfondo si fondano bene insieme. Non è un’operazione facile, ma tramite l’uso di livelli di gestione del colore e l’uso di textures, è possibile ottenere un risultato simile.

Come potete notare ho modificato i colori di luci e ombre sia dello sfondo che del soggetto in maniera tale che si fondessero bene, e a quel punto aumentando ulteriormente la luce che arriva da dietro il gioco è fatto!!

Adesso vi chiedo, vi siete mai cimentati in cose del genere? Qual è il composite più difficile che avete realizzato, e come ci siete riusciti? Potete scriverlo direttamente qui sotto e postare link ad immagini così da poterne discutere insieme!

Stefano

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