La mia attrezzatura

Per soddisfare la vostra curiosità, ecco la mia attrezzatura fotografica suddivisa nelle varie categorie, dai corpi macchina ed obiettivi al reparto illuminazione.

Canon EOS 5D Mark IICanon EOS 5D MARK II

Solida, full frame e relativamente poco costosa

La 5d mark II è una macchina fotografica ai miei occhi favolosa. So che adesso è stata soppiantata dalla mark III, però per ora non la cambio perché mi dà veramente tutto ciò di cui ho bisogno: un corpo macchina full frame con ben 21 megapixel, resistenza anche ad alti ISO (ho scattato comodamente foto a ISO 6400 e il rumore era veramente contenuto), e un corpo macchina solido (ok non sarà una 1D, però ha sopportato una bella caduta un giorno, e il corpo macchina non si è nemmeno scalfito!). Pertanto la 5d markII è una semi-pro molto buona, che adesso potete comprare anche a prezzo abbastanza ridotto! Se volete fare un passo in più c’è la 5d mark III, che ha la caratteristica meravigliosa di avere un sistema di messa a fuoco molto migliore e di poter comandare il nuovo sistema flash 600EX-RT di Canon!

 

Canon Eos 650D

Canon EOS 650D

Piccola, con grandi capacità per i video

La 650d è una macchina piccolina in confronto alla 5d mark II, però si difende molto bene! Il sensore è APS-C, quindi non full-frame, però essendo di ultima generazione funziona molto bene anche ad alti ISO. La caratteristica per cui questa macchina ha sostituito la mia vecchia 400d è che è ottimizzata per girare i video. Infatti può girare video in full HD come la 5d mark II, però ha la comodità immensa di avere il display mobile e touch (quando si girano i video poter girare il display in maniera che sia rivolto verso terra spesso è comodissimo!), ed inoltre è in grado in modalità video di mettere a fuoco automaticamente (caratteristica che ogni tanto fa comodo, perchè basta mettere il dito sul display dove si vuole mettere a fuoco e lei lo fa, con qualsiasi obiettivo dotato di AF!). Ovviamente non la uso solo per i video, ma anche per fare foto, e devo dire che se la cava egregiamente! Insomma, un piccolo corpo macchina che sembra fatto per utenze molto amatoriali, ma che nasconde grandi potenzialità!

 

400dCanon EOS 400D

Vecchietta, ma funziona ancora

Ed eccoci arrivati alla mia prima reflex. Ormai è una vecchietta lo so, però non ho osato venderla anche se ho preso la 650d, perchè è stata la mia prima macchina fotografica, e mi ha dato soddisfazioni enormi. Mi ha permesso di entrare nel mondo della fotografia seria e ha prodotto scatti che sono ancora nel mio portfolio (a proposito.. se ricordate l’episodio del blog sull’High End Retouch, beh sappiate che quella foto è stata scattata proprio con la 400d!). Sebbene l’otturatore sia dato per 20’000 scatti, la mia ne ha prodotti circa 60’000 (se non di più) e continua a scattare tranquillamente! È stata quindi un grande acquisto, che non venderò mai! 🙂

 

24-70Canon EF 24-70 f\2.8 L USM

“IL” tuttofare

Il 24-70 è IL tuttofare di Canon a mio parere. Offre su fullframe il range di focali ottimali (a 24mm è abbastanza wide e a 70mm è abbastanza stretto) per essere portato sempre attaccato al corpo macchina. La caratteristica che mi ha fatto preferire questo al 24-105 è che è f\2.8 su tutte le focali. Sinceramente preferisco avere la possibilità di aprire ulteriormente il diaframma rispetto alla stabilizzazione offerta dal 24-105, che si ferma ad f\4. È abbastanza pesante, ma dopo un po’ si sopporta bene. Se pensate di prenderlo per una macchina piccolina come la 650d valutate bene di prendere un battery grip, altrimenti il tutto sarà molto sbilanciato (infatti io all’inizio non avevo ancora la 5d mark II e avevo preso il betterygrip sulla 400d per poter usare il 24-70.. da lì in avanti ho voluto il batterygrip per ogni mia macchina fotografica!). Ad oggi è uscito il successore, il 24-70 f\2.8 L II USM, che però a mio parere non è così eccezionale da farmi sostituire il mio attuale modello!

 

135Canon EF 135mm f\2 L USM

La crema fatta obiettivo

Trovatemi qualcuno che non sia stato ammaliato dalle immagini prodotte dal 135 f2. Trovato? No.. perché chiunque provi questa lente se ne innamora.. io per primo. Si fa pagare, però regala uno sfuocato meraviglioso, ed è già una lama di coltello ad f\2 (questo per dire che è nitidissima già a diaframma aperto.. immaginatevi quando lo chiudete), oltre che ad avere un sistema di messa a fuoco rapidissimo (attualmente è l’obiettivo più rapido che ho nella messa a fuoco). Non ha la stabilizzazione di immagine (altresì detta IS), vero, però quando potete aprire ad f\2 sinceramente penso se ne possa anche fare a meno.. io almeno non ne sento assolutamente il bisogno, anche perchè essendo con occhio sinistro dominante posso adottare una tecnica di “stabilizzazione umana” molto efficace (guardate il video in questo blog per scoprirla!). Quindi che dire del 135 se non che è la lente migliore che ho? 😀 (p.s. grazie ancora ad Andre per avermela procurata!!).

 

10-22Canon EF-s 10-22mm f\3.5-4.5 USM

Decisamente resistente al flare e dal costo contenuto

Il 10-22 è il mio grandangolo più estremo.. in effetti a 10mm di roba se ne prende già in inquadratura! Vi starete chiedendo “Steo perché come grandangolo usi questo obiettivo che monta solo sulle APS-C e non un bel 16-35 o un 17-40?”.. e avete tutte le ragioni.. Ma vi spiego il perché tengo questo e non passo a un 17-40. Se lo vendessi per passare a un obiettivo serie L, poi non avrei più un grandangolo serio per le APS-C, e ciò precluderebbe parecchio la mia maniera di scattare. Infatti tipicamente io durante i set fotografici (o durante i matrimoni) vado in giro con due reflex appese: la 5d mark II con montato il 24-70 o il 135, e la 650d (o 400d) con il 10-22 fissato sopra. Questo mi permette di alternare molto rapidamente inquadrature ampie con inquadrature più strette, e se lo cambiassi per un 17-40 non potrei farlo. L’unico cambio che forse avrebbe senso sarebbe per un 16-35 che è f\2.8 su tutte le focali, però sinceramente non mi piace tanto questa lente e aspetto che ne esca una versione rinnovata, perché soffre parecchio di flare, e io purtroppo quando scatto grandangolare ho spesso il sole in inquadratura, quindi ho bisogno di un obiettivo che resista parecchio a questo problema. E il 10-22 resiste in maniera perfetta al flare! Poche poche volte è caduto in fallo! Pertanto mi sa che continuerò a tenerlo!!

 

50Canon EF 50mm f\1.8

Come avere luminosità a basso costo

Volete un obiettivo che vi dia grandi soddisfazioni senza vendere un rene? Bene, il 50mm è quello che cercate. Sì lo so.. se leggete le recensioni sui siti internet vi parleranno di plasticosità, di messa a fuoco lenta e rumorosa, di bassa nitidezza a f1.8.. è vero, sono tutte caratteristiche che lo contraddistinguono, ma io vi elenco altre che potrebbero farvi ripensare a questo obiettivo se già non lo possedete: leggerezza e compattezza (lo portate ovunque, non pesa nulla), grande luminosità (ehi ok che ad f1.8 è un po’ soffice, ma intanto arriva ad f1.8! se già chiudete ad f2 è più nitido, e se chiudete ad f2.8 beh, diventa una lama), basso costo (con all’incirca 100 euro si può prendere un obiettivo che può dare grandi soddisfazioni!). Personalmente lo porto sempre con me in qualsiasi occasione, perché penso sempre “ma sì tanto pesa poco, perchè no!” (addirittura mi sono fatto tutto il Photoshow di Milano solo con la 5d e il 50mm, e ho scattato belle foto mi sembra!). L’unico neo a mio parere è uno solo, ovvero che ha cinque lamelle, e quindi quando si chiude parecchio il diaframma (da f4 in su) il bokeh a pentagono si vede parecchio.. ma va beh da un obiettivo con questo costo non si può pretendere troppo! E comunque da cosa ricordo l’ho sempre usato tra f1.8 e f2.8 😀 Un must have!

 

canonef100mm28Canon EF 100mm f\2.8 Macro USM

Un’ottima lente macro neanche troppo costosa

Ovviamente non tutti hanno bisogno di un’ottica macro, cioè un’ottica che riesca ad avere rapporto di ingrandimento 1:1, ma io ogni tanto mi diletto anche con questo genere (sebbene non eccella), quindi ho pensato che il 100mm fosse l’ottica migliore per me. Infatti al tempo avevo bisogno di un teleobiettivo luminoso per i ritratti (non avevo ancora il 135 f2) e in più mi dilettavo di macro, quindi con il 100mm avevo preso due piccioni con una fava. Infatti ha un dettaglio veramente spaventoso nella macro, e in più è f2.8, quindi permette già di ottenere degli ottimi ritratti (se si imposta la messa a fuoco in maniera che spazi tra 1.5 m e infinito è una scheggia a focheggiare), anche se ovviamente lo sfuocato non è proprio come quello del 135 f2. Per di più il costo non è nemmeno troppo elevato se si considerano queste caratteristiche, dato che si aggira sui 500 euro. Ora so che è uscito la versione rinnovata con stabilizzatore e la famosa L rossa che contraddistingue le lenti migliori di Canon, però per l’uso che ne faccio io, con messa a fuoco manuale e sempre su treppiede, non sento la necessità di cambiarlo. Tuttavia se volete anche voi fare macro e in più avere un buon obiettivo da ritratto, forse la nuova versione, se riuscite a raggiungere il prezzo, è migliore, in quanto lo sfuocato è più gradevole della vecchia versione che io possiedo. Insomma, un ottimo obiettivo, che permette di entrare appieno nel mondo della macro, senza vendere un rene per comprare il 180mm!

 

canon_efs_55-250Canon EF-s 55-250mm f\4-5.6 IS

Se avete bisogno di tanti millimetri dovendo risparmiare

Il 55-250mm è uno di quegli obiettivi che si comprano all’inizio della propria carriera, perché permette di avere a portata di mano tanti millimetri (ehi, 250mm su APS-c sono tantissimi!) e stabilizzazione a costo veramente ridotto. Personalmente è stato il secondo obiettivo che ho avuto dopo il classico 18-55, e ne ero soddisfattissimo. Vi starete chiedendo perché ce l’ho ancora nell’arsenale dato che ormai ho un repertorio di lenti di livello più alto.. Beh, dopo aver comprato il 135 f2 stavo pensando di rivenderlo e di prendermi un moltiplicatore di focale per il 135, che sicuramente porterebbe a risultati migliori del 55-250. Però parlando con un mio caro amico alla fine mi sono convinto a tenerlo, perché per un peso veramente ridottissimo in alcune situazioni ho un obiettivo che mi permette di raggiungere una lunghezza ragguardevole, e in più è stabilizzato (a 250mm, che su APS-c diventano 400, la stabilizzazione comincia ad essere importante.. diciamo che fino a 150mm si può anche non considerare, ma oltre è meglio averla). Ciò risulta particolarmente utile in alcune situazioni come le “candid” fatte ad un matrimonio, cioè le foto rubate agli invitati che parlano tra loro.. il 55-250 dà meno nell’occhio di un 70-200, pesa molto meno, e per il tipo di fotografia richiesto ha una nitidezza sufficiente (non vogliamo vedere fino all’ultimo pelo del naso della zia dello sposo no?). Insomma, un obiettivo che permette di ottenere tanti millimetri, a scapito di una nitidezza non proprio eccezionale (ma accettabile), spendendo molto poco!

580Canon 580 EX II

L’ex testa di serie dei flash Canon

Il 580 EX II è stato il modello di punta dei flash Canon per molti anni, e solo da poco tempo è stato soppiantato dal 600 EX-RT (che per la prima volta integra il controllo via radio tramite tecnologia proprietaria!). Il 580 è un flash potente (numero guida 58), costruito per durare (infatti è un po’ resistente all’acqua e in più il mio ha sopportato ben due cadute da altezze abbastanza ragguardevoli, e ne è uscito perfettamente funzionante), funziona sia in E-TTL che in manuale, e può funzionare sia da master che da slave, cioè può comandare ed essere comandato. Proprio a proposito della sua funzionalità di master, bisogna sottolineare che al tempo gli ingegneri Canon non avevano proprio fatto un bel lavoro per quanto riguarda i comandi, spesso nascosti e difficili da raggiungere, se non tramite combinazioni di tasti assurde. Però (e c’è un bel però!), se uno ha una macchina abbastanza moderna (dalla 40d ad oggi) ponendo il 580EX II sul corpo macchina, è possibile utilizzare le sue capacità da master agendo tramite menu della macchina fotografica, il che è una cosa meravigliosa!! Insomma, un grande flash, potente e duraturo! Non lo trovate più nuovo da comprare, ma allo stesso prezzo ormai potete prendere il 600EX-RT che è un’evoluzione pazzesca di questo flash!

 

430Canon 430 EX II

Piccolino, ma con una potenza inaspettata

Il 430 EX II è un flash che all’apparenza è piccolino, ma quando lo usate mostra tutti i muscoli! Infatti ha un sacco di caratteristiche utili: è molto potente per la stazza (2/3 di stop in meno del 580, poca roba!), lavora sia in E-TTL che in manuale, e può operare da slave nel sistema proprietario. È stato il mio primo flash, e dopo quello ne è venuto un altro (al momento ho due 430 e un 580). Devo dire che per quel che costa (sui 240 euro) è veramente solido e ben costruito, e sino ad oggi non ha mai sbagliato un colpo.. sia usato con i trigger radio, sia usato con il sistema proprietario. L’unica pecca che ha è che non può fare da master, se no sarebbe veramente un flash perfetto (ma non si può voler tutto dalla vita!). Un grande flash, soprattutto per iniziare, perché permette di avere molta potenza e un sistema E-TTL perfetto (in quanto il flash è della casa costruttrice della macchina fotografica, e quindi comunicano perfettamente), ad un prezzo ancora abbordabile! (p.s. lo sapevate che il 430 di per sè non può operare in modalità strobo, ma che se lo mettete in modalità slave e mettete il 580 in modalità strobo, anche lui magicamente si metterà in quella modalità? 😉 )

 

whiteumbOmbrellini , softbox et similia

Per ammorbidire la luce spendendo poco

Per quanto riguarda la mia strumentazione per ammorbidire la luce dei flash, attualmente sono in possesso 3 ombrellini, di marchi diversi perchè acquistati in tempi diversi, però l’ultimo che ho preso è stato questo della Dynasun e devo dire che per quello che è costato va benissimo. Inoltre possiedo 3 treppiedi per flash (anche questi di marche diverse) con ovviamente 3 swivel. In aggiunta ho preso 2 softbox pieghevoli 60×60, che trovo la dimensione ottimale per utilizzo con i flash speedlite. Per comandare i flash attualmente uso dei trigger radio cactus v4, che però ormai sono obsoleti, e che quindi prima o poi cambierò con dei trigger nuovi! Vi rimando alla pagina Cosa compro? per sapere che marchi ho preso e quali consiglio 😉

retinaMacBook Pro Retina Display 15”

Veloce, compatto, con uno schermo favoloso

Allora, mettiamo subito in chiaro una cosa: non voglio partire con la solita diatriba Mac vs Windows. Io ho scoperto il Mac da 5 anni, e da quel giorno ho capito che non avrei mai più usato Windows se possibile.. Semplicemente mi trovo meglio, ho meno problemi in tutto, e soprattutto ho dimenticato cosa vuol dire formattare 🙂 A parte questo discorso iniziale, beh ho scelto il 15” retina display come portatile da portare in giro perché mi dà tutto cosa desidero da un portatile: è leggero, compatto a sufficienza (almeno in spessore), velocissimo (saranno i 16 giga di ram e l’accoppiata SSD, ma ci mette pochissimi secondi ad essere operativo!), e soprattutto mi permette nell’eventualità di avere uno schermo con risoluzione 1920×1200, che su un portatile è una cosa spaventosa! So già le solite critiche “sì ma a quella risoluzione diventa tutto piccolissimo e non si vede nulla”, però non la uso nel lavoro di tutti i giorni, la uso solo se devo postprodurre una foto! Mi permette di avere come uno schermo da 27” compresso nel mio 15”, e se gli strumenti di lavoro sono piccoli non importa, tanto so gli shortcut a memoria, e non li guardo nemmeno più! (Per curiosità la foto in high end retouch è stata interamente postprodotta proprio sul retina 15”). Che dire, un alleato sensazionale il mio piccolo mac!

 

mac 24iMac 24”

Mai un’esitazione dal giorno dell’acquisto

Il Mac grosso (sì dai, 24” sono già grossini) è stato con me per tutta la mia carriera fotografica, e continua ad esserci, nonostante adesso faccia fare molto lavoro anche al 15” Retina, perché sono spesso fuori casa. L’ho comprato qualcosa come 4 o 5 anni fa, e da quel giorno non me ne sono mai pentito. Uno schermo splendido, grosso, con tutto integrato, senza cavi volanti.. Quando l’ho comprato montava Leopard, che poi è passato a Snow Leopard, poi a Lion e infine a Mountain Lion.. e in tutti questi passaggi non ho mai dovuto formattare una volta! Questo è il valore del Mac secondo me.. non dover mai formattare anche se si cambiano 4 sistemi operativi e passano 4 o 5 anni.. Ad oggi gli ho fatto solo una modifica, cioè ho incrementato la ram da 4 a 8 giga, ma per il resto è ancora lì, perfettamente funzionante dopo tutti questi anni e senza mai un’esitazione (certo non è un fulmine come il retina, ma ehi, ha la sua età!). Oggi ovviamente non è più possibile averlo in quanto è stato sostituito dalla nuova serie di iMac, sempre più sottili e performanti!

 

Wacom-Intuos4-MWacom Intuos 4 S

Se volete postprodurre veramente è fondamentale

Volete prendere seriamente la postproduzione? Allora avete assolutamente bisogno di una tavoletta grafica, punto. Io stesso ero riluttante all’utilizzo della stessa perché pensavo “Io non sono mai stato capace a disegnare a mano libera, sono una vera schiappa.. perché dovrei prendere una tavoletta?”. Beh lasciatevelo dire.. Ritoccare non vuol dire disegnare.. e avere una tavoletta grafica vi velocizzerà enormemente nel lavoro di ritocco. Personalmente penso che la più piccola della serie (la S) sia più che sufficiente per il fotoritocco, anzi, io ho settato che sia attivo solo un quarto della superficie per fotoritoccare, e mi trovo benissimo! (Diciamo che quelle grandi servono per chi vuole disegnare a computer!). Ultimamente è uscita la nuova serie di Wacom, la serie 5, ulteriore evoluzione! (p.s. al photoshow ho provato gli schermi tavoletta della wacom.. favolosi! non vedo l’ora scendano di prezzo!).

 

colormunkiX-Rite ColorMunki Display

Per avere colori perfetti

Calibrare il proprio monitor è fondamentale ve lo assicuro. Io l’ho scoperto tardi, ma vi cambia veramente la vita. Se ci tenete alle vostre foto vi consiglio caldamente di comprare una sonda di calibrazione dello schermo, perchè questa vi permetterà di valutare quali sono i colori veri della foto (e quindi non farete errori di sovra/sotto saturazione, oppure vedere dei neri dove in realtà ci sono solo dei grigi). Ho scritto un articolo relativo alla sonda a questo link, vi consiglio caldamente di leggerlo!

manfrottoManfrotto 190 XPROB + 486 RC2

Un treppiede stabile ma non troppo pesante

Quando si parla di treppiedi di solito pesante significa stabile (a parte i modelli in carbonio, ma i costi sono troppo elevati a mio gusto). È per questo che ho trovato il giusto compromesso nel 190 XPROB: è infatti un treppiede ancora abbastanza leggero, ma che sa essere stabile anche con lenti pesanti (5dII con battery grip e 24-70 cominciano a pesare..). Ho scelto il modello in questione perchè ha la capacità di abbssarsi praticamente fino a terra potendo mettere in orizzontale la barra centrale, il che per alcuni scatti è una manna dal cielo! (vedi scatti di macro, scatti sportivi fatti con un grandangolo etc). Come testa ho scelto la 486 RC2, che forse è un po’ sottodimensionata per la mia attrezzatura attuale (al tempo avevo solo la 400d con il 55-250 come massimo peso), quindi conto prima o poi di cambiarla con una migliore.

 

loweproLowepro Mini Trekker AW

Uno zaino compatto ma che contiene già molte cose

Quando si parla di zaini Lowepro è una marca tra le più nominate, questo perché fa borse e zaini resistenti e adatti ai fotografi di tutto il mondo. Tra tutti gli zaini che propone (sono veramente migliaia di modelli), la mia scelta è caduta sul Mini Trekker AW, perché è ancora abbastanza compatto (alcuni zaini arrivano veramente a dimensioni enormi per i miei gusti), contiene molti vani per disporre 2 reflex e relativi obiettivi, ed avendo la sigla AW significa che è possibile estrarre una specie di copertina impermeabile che permette di coprirlo e quindi di farlo resistere sotto l’acqua. Probabilmente ormai è uscito di produzione, ma ho visto che più o meno il Runner 300 AW presenta le stesse caratteristiche.

 

61S2q8G6H-L._AA1500_Cullmann Nanomax 250

Il treppiede per le vacanze

Capita spesso di affrontare delle giornate in cui la leggerezza è tutto: ad esempio quando dobbiamo andare in vacanza, o quando dobbiamo fare una bella scarpinata, o quando siamo al limite del peso della valigia dell’aereo. Però sappiamo anche che potrebbero capitare occasioni in cui è utile avere un treppiede sottomano (la classica foto in notturna, o l’autoscatto con la morosa, o la foto al tramonto), e quindi ci dispiace lasciare a casa il nostro caro e pesante Manfrotto. Io ho deciso di prendere un secondo treppiede più piccolino, leggero e portatile, proprio per quelle occasioni, e la mia scelta è caduta sul Cullmann Nanomax 250. Certo non è una roccia, però se non lo si grava troppo di peso si comporta bene, e alla fine il costo è molto contenuto (inoltre è dotato anche di una pratica borsa per portarlo in spalla, comodissima). Inoltre la testa è fatta bene ed è anche molto comoda per le riprese video (praticamente tutti i filmati fatti per la guida italiana per lampisti e dietro le tendine sono fatti con questo!). Un piccolo, grande, compagno di viaggio!

 

bc700_1Technoline BC700

Il caricabatterie definitivo

Questo caricabatterie è veramente un prodotto che non può mancare nelle mani di qualsiasi lampista. Infatti per chi deve caricare spesso le batterie AA per i propri flash, è fondamentale avere un caricabatterie che carichi ogni batteria con un circuito a se stante. Questo caricabatterie ha queste caratteristiche:

Carica delle batterie con tre correnti possibili (200, 500 e 700 mA). Significa che se avete bisogno di una carica veloce selezionate 700 mA, altrimenti mettete su 200 mA  e aspettate qualche ora, con una carica lenta e quindi ottimale.

Scarica delle batterie con tre correnti possibili (100, 250 e 350 mA).

Modalità TEST: mettendo le batterie (o anche una sola, o due, tanto sono su circuiti separati, potete fare cosa volete per ogni batteria) in questa modalità il caricatore procederà ad una carica, una successiva scarica e infine un’altra carica e determinerà la capacità residua. Ad esempio io con quattro batterie da 2000 mAh ho trovato che si aggiravano tutte sui 1600-1700 mAh. Questa modalità però vi permette di capire se avete batterie difettose nel set, perchè una potrebbe aver ceduto e quindi presentare molti meno mAh delle altre, ed è qui che risulta utile la modalità REFRESH.

Modalità REFRESH: in questa modalità il caricatore procede a cicli successivi di carica e scarica fino a riportare le vostre batterie alla condizione migliore possibile, permettendovi quindi di recuperare batterie che erano state mal caricate in precedenza (all’unico prezzo che per fare un refresh potrebbe essere necessario lasciare il caricatore ad agire per vari giorni, ma va beh se non avete fretta..).

Trovate una recensione completa nell’articolo il caricabatterie definitivo!

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