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Cromorama

Di Riccardo Falcinelli

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Numero pagine

Prezzo (€)

Recensione

Cromorama di Riccardo Falcinelli è un libro bellissimo, se ne trovano pochi così belli nel panorama italiano. È una storia del colore, dai periodi antichi ad oggi, dalla pittura alla letteratura al cinema ai fumetti alla tv. Ma non si limita a narrare l’evoluzione del colore e delle teorie sullo stesso nel tempo, ma ci fa capire come questo abbia influenzato fortemente il mondo moderno.

Ogni capitolo si presenta con un titolo con un colore e un’altra parola legata alla storia che Falcinelli ci vuole raccontare sullo stesso. Ad esempio il libro si apre con il capitolo Giallo industriale, per poi passare a capitoli come Blu Bovary, Ciano litografico, etc fino a finire con Giallo Giuda. Partendo da aneddoti legati ad un singolo colore (ad esempio per il giallo si parla del fatto che le matite gialle vendono più delle altre, oppure perché Flaubert veste Emma Bovary di blu) l’autore ci porta in maniera leggera ad argomenti che potrebbero essere molto pesanti se trattati in maniera troppo “didattica”. Il colore nella società moderna non può avere gli stessi significati che aveva nel passato, però ciò che è successo nel passato ha influenzato enormemente lo sguardo di noi uomini moderni. Il fatto stesso che ormai siamo abituati a percepire il colore da sistemi che emettono luce (schermi di tv, computer, cellulari) fa sì che la nostra percezione del colore non possa essere paragonabile a quella di un uomo del passato.

Il libro è popolato da un sacco di aneddoti curiosi, nonché da tantissime illustrazioni. Una piccola nota in questo proposito: nel testo scritto ogni tanto a lato si trovano dei numeri, ecco quelli sono i riferimenti alle immagini da guardare (che possono trovarsi esattamente a fianco, come qualche pagina prima o dopo), dopo un po’ lo si capisce, ma quando si inizia a leggere non è così chiaro. A mio parere l’editore (Einaudi) avrebbe dovuto fare una piccola premessa all’inizio spiegando questa cosa così da non rimanere disorientati (per chi non ci facesse attenzione potrebbero sembrare delle semplici citazioni e riferimenti ad altri autori).

Nonostante il libro sia meraviglioso e ne consigli la lettura a chiunque, che sia fotografo, videomaker, designer o pittore, muovo una piccola critica all’autore: a mio parere manca un po’ di filo logico, o quantomeno io faccio molta fatica a coglierlo. Potrei leggere il capitolo 7 e poi il 3 e fondamentalmente non cambierebbe granché. Però è veramente l’unica nota negativa di un libro altrimenti bellissimo: non troverete spiegazioni scientifiche o tecniche molto dettagliate come in Prima lezione sul colore, ma sarà come leggere un romanzo, tra l’altro di quelli che scorrono molto rapidamente! Per il prezzo che ha, i contenuti sono veramente top, quindi rapporto qualità-prezzo altissimo!! Consiglio Cromorama veramente a tutti, non può mancare nella vostra biblioteca!

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