[it]Ciao ragazzi!

Oggi comincio la recensione del mio nuovo corpo macchina, ovvero la Canon EOS 6D

, la piccola fullframe che sta dando molto scalpore nel mondo per la sua grande qualità nonostante il prezzo ridotto!

La recensione verrà pubblicata in varie puntate, così da non risultare un mattone pesantissimo da leggere. In questo primo episodio analizzeremo insieme uno degli aspetti più importanti della qualità d’immagine, ovvero la resistenza ad alti ISO, che sta diventando sempre migliore man mano che la tecnologia evolve, e che ci aiuta a portare a casa scatti che prima non pensavamo nemmeno lontanamente di poter realizzare! Basti pensare a quanto è utile poter scattare a ISO 6400 senza farsi tanti problemi sul rumore quando si sta fotografando in una chiesa buia. Questo permette di poter fare foto di un matrimonio intero senza usare il flash (alcuni preti non lo gradiscono molto).

Ma veniamo al mio test. Ho posizionato la 6d su treppiede e ho fatto foto in RAW con cavo di scatto remoto dopo aver sollevato lo specchio (così da avere meno vibrazioni possibili, come nelle foto macro). Ho realizzato foto con luce naturale in casa a due libri, uno chiuso, Photoshop CS6 Classroom in a book, e uno aperto, Sketching Light di Joe McNally (trovate la recensione di entrambi alla pagina Cosa Leggo? se vi interessasse), così da poter valutare il rumore sulle zone di colore del libro chiuso e il livello di dettaglio sul testo di quello aperto. Le foto sono realizzate ad F\8 così da non avere problemi di nitidezza dell’obiettivo (per la cronaca il 24-70 f2.8 L).[/it][en]Hi guys!

Today I begin the review of my new camera body, i.e. the Canon EOS 6D

, the small fullframe that is creating quite a stir in the world for its high quality despite the reduced price!

The review will be published in several posts, in order not to be a heavy to read. In this first episode we will analyze together one of the most important aspects of image quality, which is the resistance at high ISO, which is becoming better and better as the technology evolves, and that helps us to take home shots that we did not think even remotely to be able to achieve! Just think of how is useful to be able to shoot at ISO 6400 without making many problems about the noise when you are shooting in a dark church. This allows you to take pictures of an entire wedding without a flash (some priests do not like it much).

But let’s get to my test. I placed the 6d on a tripod and took pictures in RAW with cable remote shutter release after lifting the mirror (so as to have less vibration possible, as in macro photos). I made pictures with natural light in my house with two books, one closed, Photoshop CS6 Classroom in a book, and one open, Sketching Light by Joe McNally (find the review of both on the page What I read? If you are interested), so as to evaluate the noise on the color zones of the closed book and the level of detail on the text of that open. The pictures are made at F\8 in order not to have problems with sharpness of the lens (for the record, the 24-70 f2.8 L).[/en]

Foto del test

[it]Nel seguito trovate i ritagli al 100% di entrambe le zone (JPEG con qualità 100% ritagliati dal RAW originale senza alcuna modifica, nemmeno un po’ di contrasto).

Zona centrale di testo – Valutazione dettaglio

[/it][en]In the following you can find the 100% crops of both the zones (JPEG 100% quality cropped from the original untouched RAW)

Central zone of text – Evaluation of the detail

[/en]

ISO 50  
ISO 50
ISO 100  
ISO 100
ISO 200  
ISO 200
ISO 400  
ISO 400
ISO 800
ISO 800
ISO 1600  
ISO 1600
ISO 3200  
ISO 3200
ISO 6400  
ISO 6400
ISO 12800  
ISO 12800
ISO 25600  
ISO 25600
ISO 51200 (H1)  
ISO 51200
ISO 102400 (H2)  
ISO 102400

[it]Purtroppo il libro si è mosso leggermente ad ISO 800, oppure la messa a fuoco non è stata perfetta.. fatto sta che la foto a ISO 800 è rimasta leggermente sfuocata, ma quando me ne sono accorto ormai avevo smontato tutto. A parte ciò cerchiamo di notare come si comporta la 6d al crescere degli ISO. Fino ad ISO 1600 praticamente non c’è rumore. Ad ISO 3200 fa la sua comparsa un timido rumore, che tuttavia è molto contenuto. Tale rumore va ad aumentare a ISO 6400, sfornando comunque files ancora pienamente utilizzabili. Ad ISO 12800 e 25600 il rumore si fa vedere di più, ma tuttavia il file è ancora sfruttabile con una attenta rimozione rumore in postproduzione (nota personale: a 12800 trovo il rumore ancora piacevole, quindi non mi farei problemi a scattare a questa sensibilità, mentre a 25600 lo trovo già abbastanza invasivo, ma in caso di necessità va benissimo comunque!). Ad ISO 51200 (H1) e 102400 (H2) la foto è completamente spappolata, il rumore è veramente troppo. Nonostante ciò le scritte sono ancora leggibili, e questo non è male, significa che nell’estrema eventualità di dover realizzare una foto praticamente di notte, potremmo ancora farlo a mano libera ed ottenere sufficiente dettaglio (senza tuttavia avere qualità). Ciò può essere importante dal punto di vista giornalistico, in cui spesso avere un soggetto che si veda è di vitale importanza, e poco importa se la qualità non è ottimale.

Zona di colore uniforme – Valutazione colore

[/it][en]Unfortunately, the book has moved slightly at ISO 800, or the focus was not perfect .. the fact is that the picture at ISO 800 is slightly blurred, but when I realized I had already disassembled everything. Apart from that we try to see how it behaves 6d to grow the ISO. Up to ISO 1600 there is virtually no noise. To ISO 3200 a timid noise makes its appearance and is, however, very low. This noise increases at ISO 6400, producing files however still fully usable. To ISO 12800 and 25600 the noise is more, but however the file is still usable with a careful noise removal in post-production (personal note: I find the noise to 12800 still nice, so I would trouble shoot this sensitivity, while at 25600 I find enough invasive, but in case of need is fine anyway!). To ISO 51200 (H1) and 102400 (H2) the photo is completely crushed, the noise is too much. Despite that the writing is still legible, and this is not bad, it means that in the extreme possibility of having to take a picture almost at night, we could still do it by hand and get enough detail (although without any quality). This may be important from the standpoint of journalism, which often have a subject that you see is of vital importance, and no matter if the quality is not optimal.

Uniform color zone – Evaluation color

[/en]

ISO 50
ISO 50
ISO 100  
ISO 100
ISO 200  
ISO 200
ISO 400  
ISO 400
ISO 800  
ISO 800
ISO 1600  
ISO 1600
ISO 3200  
ISO 3200
ISO 6400  
ISO 6400
ISO 12800  
ISO 12800
ISO 25600  
ISO 25600
ISO 51200 (H1)  
ISO 51200
ISO 102400 (H2)  
ISO 102400

[it]Per quanto concerne il rumore su zone di colore uniforme, all’incirca valgono le stesse considerazioni fatte prima. Fino ad ISO 1600 il file è praticamente perfetto, mentre per sensibilità superiori il file è ancora sfruttabile pienamente solo fino a ISO 6400, massimo 12800. Oltre 12800 il rumore è veramente troppo, e difficilmente recuperabile in postproduzione. Vale ovviamente il discorso di prima, ovvero che in caso di necessità si possono usare le sensibilità altissime, a costo di una perdita veramente enorme, ma che a volte (in ambito giornalistico) è perdonata per il soggetto fotografato.

Le mie conclusioni

La 6d offre veramente una resistenza agli alti ISO invidiabile. Purtroppo non ho più la 5d mark II per confrontare la resa, ma dall’uso che ne sto facendo posso dire che gli anni intercorsi tra i due progetti si fanno sentire (come sempre nel mondo tecnologico, dove la crescita è esponenziale). Così ad occhio e a memoria posso dire che tra i due progetti c’è una distanza di uno stop (forse due), ovvero una foto fatta ad ISO 3200 su 5d mark II equivale come rumore ad una ad ISO 6400-12800 su 6d.

Da questi test e dall’esperienza sul campo che ho fatto sabato fotografando due matrimoni posso tranquillamente affermare che fino a ISO 6400 non c’è da avere alcun timore. Ad ISO 3200 e 6400 il rumore è presente, ma in maniera molto contenuta e per di più è piacevole alla vista (ci sono certi tipi di rumore che invece sono inguardabili). Le sensibilità 12800 e 25600 vanno sfruttate con oculatezza, e se possibile la 25600 è meglio non usarla proprio. Le sensibilità 51200 e 102400 sono invece completamente inutili, a meno che non dobbiate portare per forza portare lo scatto a casa, e in quel caso ovviamente rappresentano la salvezza!

Ci vediamo al prossimo episodio, in cui analizzerò altri aspetti della 6d!

Ciao!

Stefano[/it][en]With regard to the noise of areas of uniform color, roughly the same considerations made ​​before are valid. Until ISO 1600, the file is almost perfect, while for higher sensitivity, the file is still fully usable only up to ISO 6400, maximum 12800. Over 12800 the noise is really too much, and difficult to recover in postproduction. It is valid the speech made before, i.e. that in case of need you can use the very high sensitivity, at the cost of a loss really huge, but that sometimes (in journalism) is pardoned for the photographed subject.

My conclusions

The 6d offers a truly enviable resistance at high ISO. Unfortunately I no longer have the 5d mark II to compare the yield, but with the use which I’m doing I can say that the years between the two projects are felt (as always in the technological world, where growth is exponential). To the eye and memory I can say that between the two projects there is a distance of a stop (maybe two), i.e. a photo taken at ISO 3200 on 5d mark II is equivalent to a noise like to ISO 6400-12800 on the 6d.

From these tests and field experience that I did on Saturday photographing two weddings I can safely say that up to ISO 6400 there is no fear. At ISO 3200 and 6400 noise is present, but in a much more contained and is pleasing to the eye (there are certain types of noise that are unwatchable instead). The sensitivity of 12800 and 25600 should be exploited wisely, and if possible, the 25600 is better not to use your own. The sensitivity of 51200 and 102400 are completely useless, unless you need to bring strength to bring the shot at home, and in that case obviously represents salvation!

See you at the next episode, in which I will analyze other aspects of 6d!

Bye!

Stefano[/en]

Iscriviti alla miaNewsletter!

Così rimarrai aggiornato sui workshop in arrivo e sui contenuti pubblicati!

Cosa ti interessa maggiormente?

Benvenuto nel gruppo!

Pin It on Pinterest

Shares
Share This