Cosa leggo?

Recensioni dei libri fotografici che ho letto e che non possono mancare nella vostra libreria!

In un mondo in cui domina internet, molta meno gente legge libri, ma vi assicuro che si può ancora imparare molto da questi!
Per questo motivo, vi presento le recensioni di alcuni libri in italiano ed in inglese che ho letto nel corso di questi anni, così che possiate decidere se un libro è interessante oppure no in funzione dei vostri interessi.

I libri sono divisi in quattro sezioni.

libri per lampisti, che si riferiscono all’uso dei flash.

libri di fotografia generale, dove recensisco libri che parlano di fotografia generica, quindi delle funzioni base, di come imparare a fotografare, della composizione etc.

libri di portfolio, composti unicamente da fotografie (dunque senza testo).

libri di fotoritocco, ossia di postproduzione.

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Fotografare la luce

Joe McNally

[italiano – 431 pag. – 35 EUR]

Fotografare la luce è il primo libro di Joe McNally tradotto in italiano, ed è la traduzione di Sketching Light, di cui trovate la recensione qui sotto! Un libro assolutamente da avere, e poi ora è pure in italiano! 😉

 

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Sketching Light

Joe McNally

[inglese – 417 pag. – 25 EUR]

Sketching Light, ovvero l’ultima impresa letteraria del mio idolo fotografico Joe McNally, è un libro spettacolare. Più di 400 pagine di sapere fotografico incentrato sui flash (con prevalenza di flash speedlite). A differenza dei due libri precedenti (The Moment It Clicks e The Hot Shoe Diaries) in questo volume McNally cerca veramente di far capire al lettore cosa gli girava per la testa, cosa aveva in mente e come ha fatto ad ottenerlo. In poche parole si entra più prepotentemente dentro al McNallyPensiero e si capisce il perché delle sue scelte. L’inglese è un po’ pesante per chi non è molto pratico, però alla fine imparate quelle 3 o 4 parole in gergo alla fine si capisce tutto (poi come sempre.. se anche si capisce solo il 70%, è sempre un 70% imparato e messo da parte per il futuro!). Le prime 30 pagine sono utilissime, perché McNally analizza per noi (con relative foto del backstage e foto risultante sulla modella) vari modificatori di luce, che vanno dal semplice e piccolo Stofen (quel cappuccio che si attacca sui flash per farli diffondere quasi a 360°) agli ombrellini, ai softbox di varie dimensioni, fino agli enormi octabox! Per ognuno di questi modificatori possiamo valutare noi stessi l’effetto e leggere inoltre il commento (con relativi pro e contro) di McNally. In tutti i capitoli successivi si analizzano situazioni profondamente diverse, da quelle dove basta un solo flash in manuale, a situazioni in E-TTL avanzato, a situazioni con E-TTL usato via radio grazie alla nuova tecnologia PocketWizard. E (fondamentale per chi come noi vuole imparare il più possibile) per ogni foto a corredo c’è uno schemino grafico con le posizioni dei flash, potenze, relazioni E-TTL etc. Insomma, un grandissimo libro, forse il migliore mai scritto da McNally, che richiederà il nostro impegno per essere letto con attenzione, e permetterà a noi che non possiamo partecipare ai suoi workshop di imparare tantissimo, come se lui fosse seduto vicino a noi a raccontarci la sua vita e le sue esperienze fotografiche!

 

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La luce nella fotografia digitale

Syl Arena

[italiano – 277 pag. – 22 EUR]

Syl Arena è un tipo simpatico, che scrive libri alla mano, facili da capire, ma comunque molto completi nella trattazione. È rinomato per essere un guru del sistema flash di Canon, ma questo libro affronta la luce come argomento principale, e la luce non è Canon, e non è Nikon.. è luce. Il libro (disponibile finalmente in italiano) parte dalle basi della luce, ovvero dalle caratteristiche che la contraddistinguono, simpaticamente sintetizzate dall’autore con l’acronimo DICCD: Direzione, Intensità, Colore, Contrasto, Durezza. Viene quindi fatto un ripasso (che per alcuni lettori potrebbe essere una novità) di come si possono presentare queste 5 caratteristiche sia con la luce ambiente che con la luce artificiale, ed inoltre vengono spiegate anche le note tecniche su come ottenere la giusta esposizione per i vari tipi di luce. A questo punto il libro parte con la parte più bella ed interessante, spiegando in un capitolo come ottenere il meglio dalla luce ambiente e dedicando il resto del libro (ovvero più di metà) alla luce artificiale, in particolare a quella dei flash. Viene spiegato come illuminare gli still life (anche still life complicati come quelli di superfici riflettenti quali sono le bottiglie di vino) e poi le tecniche di illuminazione del ritratto, dal base all’avanzato, con esempi pratici e valori numerici con i quali confrontarsi! La traduzione in generale è ben fatta, però alcune volte vengono utilizzati dei termini mai sentiti prima (ad esempio grilletti radio al posto di trigger radio). Diciamo che se volete un testo con cui iniziare un’esperienza lampista questo è il libro perfetto: nè troppo semplificato, nè troppo avanzato, con esempi pratici accostati a spiegazioni tecniche (il tutto peraltro in italiano!). Per chi invece ha già conoscenze più avanzate può essere un buon ripasso, in grado di mettere ordine in un campo in cui spesso le conoscenze ci sono ma è tutto un po’ nebuloso (comunque sia, anche se si è già avanzati, da un libro si impara sempre.. infatti anche io ho imparato un bel po’ di cosette da questo libro, ed inoltre ho anche messo ordine in alcune conoscenze che avevo).

 

luce e scatto

La luce e lo scatto: 50 fotografie di moda

Chris Gatcum

[italiano – 144 pagine – 17 Eur]

Finalmente di nuovo un libro in italiano! Eh sì, perchè ultimamente ve li avevo proposti tutti in inglese (anche perchè ne traducono veramente pochi nella nostra amata lingua). La luce e lo scatto: 50 fotografie di moda è un libro molto scorrevole, che può essere molto utile per noi lampisti. Come dice il titolo, vengono proposte 50 fotografie di moda (non sono stato a contarle, se sono veramente 50 o leggermente di più o meno, ma all’incirca il numero è giusto), delle quali viene sviscerato ogni aspetto tecnico sull’illuminazione utilizzata. Beh, forse alcune più che foto di moda le definirei semplicemente ritratti, ma è una mera divisione di categorie.. La qualità degli scatti proposti è in media alta (alcuni mi hanno lasciato senza parole.. sono stati fonte di grande ispirazione per foto che prima o poi voglio provare a fare). Il libro è diviso in tre parti: dopo un’introduzione di alcune pagine sui flash da studio, flash speedlight e modificatori (roba che comunque conosciamo già abbastanza), viene presentata una sezione dedicata alle foto in studio. Questa è a mio parere la più interessante e quella che fornisce più ispirazione (dato che in studio non è sempre facile inventarsi qualcosa di nuovo). Dopo questa, c’è una parte altrettanto ricca di foto in location (sia esterne che interne), ed infine una parte dedicata alle foto in bianco e nero. Di ogni foto viene data una breve descrizione e un’intervista di uno o due paragrafi all’autore/autrice, che spiega il concetto dietro la foto e come l’ha realizzata. Vengono poi riportati tutti i dati tecnici riguardanti macchina fotografica, iso, tempi, etc e (UTILISSIMO!) uno schema della disposizione delle luci, sia in pianta che addirittura in 3d! Se non fosse che non so come si fa a fare queste cose in 3d, sarebbe veramente comodissimo per mostrare i miei set quando scrivo i blog! Insomma, un bel libro, scorrevole, che dà un po’ di informazioni sugli scatti e qualche ispirazione per nostre future foto, ad un prezzo ragionevole e per di più anche in italiano!

 

The Hot Shoe Diaries

Joe McNally

[inglese – 303 pag. – 25 EUR]

Questo libro (che a mio avviso ogni lampista deve leggere) di Joe McNally, come molti suoi altri che sono recensiti in questa pagina, racconta alcuni episodi della vita di McNally in cui il protagonista è stato il flash hotshoe (cioè gli speedlite). Come sottolinea all’inizio l’autore, il libro non è un manuale di fotografia, infatti non troverete mai consigli del tipo “per ottenere questo imposta la reflex così, il flash cosà etc.”, ma semplicemente McNally ci porta lungo un percorso di fotografie che l’ha visto protagonista e ci spiega come se l’è cavata in quei casi. Da questo il titolo The Hot Shoe Diaries, perchè in effetti il libro è un diario di alcuni episodi della sua vita in cui il flash l’ha salvato o l’ha fatto dannare. E’ un libro sulla luce artificiale in cui si parte dall’utilizzo di 1 solo flash (a cui sono dedicate ben 150 pagine), per poi passare alla spiegazione di foto in cui ne sono stati usati due o più (all’incirca 90 pagine), e infine un capitolo dedicato a foto che hanno fatto uso di tantissimi flash (all’incirca 40 pagine). Nel libro Joe spiega quali soluzioni ha adottato caso per caso, come ci è arrivato (spesso si scopre che le soluzioni arrivano quasi per caso, non sempre tutto è concepito a tavolino), e oltre allo scatto vero e proprio ci sono anche foto del dietro le quinte (tuttavia in questo libro sono pochissimi gli schemi grafici di disposizione dei flash etc, solo ogni tanto si trovano dei disegni proposti dall’autore, che tuttavia sono simpaticissimi). Se non vi spaventa l’inglese slang (McNally in tutti i suoi libri non è molto accademico, utilizza termini che spesso non sono così facili per chi non è così abituato all’inglese, ma i concetti di fondo si capiscono lo stesso), questo libro è un ottimo inizio, in quanto vi permette di affrontare molti temi sulla luce artificiale, dalla durezza/morbidezza al colore!

 

The Moment it Clicks

Joe McNally

[inglese – 272 pag. – 30 EUR]

Il primo capitolo si intitola Shoot what you love (Fotografa cosa ami), e già solo questo dovrebbe essere sufficiente a farvi comprare immediatamente una copia di questo libro. The Moment It Clicks, scritto prima di The Hot Shoe Diaries, è secondo me uno dei migliori libri mai scritti sul mondo della fotografia. Questo libro non è incentrato solo ed unicamente sull’uso dei flash speedlite, ma buona parte delle foto proposte ovviamente ne fanno uso. Il libro racconta di successi ed insuccessi, di esperienze di vita di Joe (che in trent’anni di vita ovviamente può vantare un sacco di esperienze), di foto ottenute per caso e foto studiate in ogni minimo dettaglio a tavolino. Se uno fa attenzione durante la lettura (che è piacevole come quella di The Hot Shoe Diariesnonostante l’inglese un po’ slang)  si trovano migliaia di piccoli consigli e idee brillanti, come ad esempio l’usare un lenzuolo per ammorbidire la luce da una finestra. “Stefano, questo lo sapevo già!”, sì va bene, però se a questo piccolo consiglio aggiungete gli altri 999 che dissemina lungo il libro vi assicuro che alla fine il vostro bagaglio fotografico-culturale crescerà sicuramente! Anche questo libro non è un manuale (nonostante in molti episodi alla fine ci sia il capitoletto How to get this type of shot, in cui spiega un po’ i parametri della macchina fotografica e degli eventuali flash), ma è più una chiacchierata tra vecchi amici, voi e Joe, di fronte ad una birra in un pub. Una chiacchierata da cui avete unicamente da imparare.

 

Speedliter’s Handbook

Syl Arena

[inglese -390 pag. – 28 EUR]

Questo libro, scritto dal guru dei flash Canon Syl Arena, è veramente spettacolare! Io personalmente ho imparato tantissimo da questo libro, che consiglio vivamente a tutti, non solo ai canonisti. I primi cinque capitoli infatti parlano di luce, e la luce è uguale sia che scattiamo con Canon che con Nikon, e spiega alcuni parametri fondamentali per capire la qualità di una luce, dalla durezza alla morbidezza, al colore, fino alla famosa (e spesso poco capita) legge dell’inverso del quadrato con la distanza. I successivi sette capitoli parlano dei flash, in particolare dei flash Canon, dei loro parametri, di come funzionano, e di come comandarli tramite menu sia del flash che della macchina fotografica (questa parte se avete sistema Nikon è un po’ inutile, ma volendo potete adattare molti concetti anche al vostro sistema). I tre capitoli successivi si dedicano al materiale utile per chi vuole utilizzare i flash, dai modificatori, ai GoBos, agli snoot, ai softbox etc. Per farvi capire a che livello di precisione arriva l’autore, vi spiega anche in dettaglio i tipi diversi di batterie e quali sono migliori di altre per i nostri flash! E infine gli ultimi nove capitoli sono un piccolo capolavoro, perché sono una serie di esempi dell’autore in cui vi spiega come ha fatto ad ottenere quella foto, quali valori ha settato in camera e quali in flash, e si va da setup molto semplici con una luce sola a setup complessi con luci strobo. C’è da dire che le foto di per sé non sono artistiche come possono essere quelle di Joe McNally, però nella loro semplicità aiutano veramente il lettore ad entrare sempre più a fondo all’interno di schemi che man mano diventano sempre più complessi dal punto di vista tecnico. Il linguaggio è semplice e alla portata di tutti, anche quelli che non sono così abituati all’inglese, quindi questo libro è molto più facile da capire di uno qualsiasi di quelli di Joe McNally. In conclusione, a mio parere questo è un libro che non deve assolutamente mancare in nessuna libreria di un lampista, soprattutto se questo lampista utilizza Canon!

 

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Captured by the light

David Ziser

[inglese – 290 pagine – 32 EUR]

Da Maggio a Settembre (tipicamente) è uno dei periodi in cui i fotografi guadagnano di più, perchè è periodo di matrimoni! Certo questa regola non vale per tutti, però una bella fetta si guadagna da vivere anche con questo tipo di fotografia. David Ziser, per chi non lo conoscesse, è uno dei più rinomati fotografi matrimonialisti al mondo ed ha prodotto immagini meravigliose. In questo suo libro, Captured by the light: The essential guide to creating extraordinary wedding photography, Ziser ci accompagna attraverso un percorso di una giornata di matrimonio, dall’inizio quando bisogna fotografare la preparazione della sposa, alle foto in chiesa, alle foto degli sposi fuori, fino alle foto a ristorante. E per realizzare queste foto ci spiega una marea di trucchetti, dal tipo di luce migliore per fotografare i singoli, a quella migliore per i gruppi, fino alle luci che possono essere usate per dare un impatto deciso e altamente spettacolare. Ed ovviamente per avere la luce che ci interessa quale metodo migliore se non l’utilizzo di flash? Ebbene sì, il libro di Ziser è in realtà una piccola bibbia per lampisti, e contiene tantissimi utili consigli per noi che facciamo dei flash i nostri più cari amici! Infatti all’inizio del libro viene anche fatto un rapido resoconto di cosa bisogna sapere a proposito dei flash, dei tipi di luce (loop lighting, Rembrandt etc), e di quali modificatori si possono usare (p.s. sto fenomeno di Ziser è riuscito ad usare una volta un flash puntato contro un testimone con la camicia bianca per ammorbidire la luce e non sparare il flash diretto!). A fine libro poi c’è una bella sezione dedicata all’impaginazione delle foto nei book che si consegnano poi agli sposi, da cui si possono trarre interessanti spunti! Insomma, se fate fotografia di matrimonio, o se semplicemente un amico/a vi ha chiesto di fare foto al proprio matrimonio, questo libro non vi deve mancare! Io personalmente ho imparato tantissimo!

 

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Light Science & Magic: An Introduction to Photographic Lighting

Hunter, Biver, Fugua

[inglese – 313 pag. – 26 EUR]

 Signori, siamo di fronte ad un libro che vi cambierà la vita. E quando dico che ve la cambierà, intendo che la cambierà in meglio (dal punto di vista fotografico). Light, Science and Magic non è il classico libro che fornisce esempi di set fotografici per ottenere questo o quel risultato, così che i fotografi possano cercare di imitarli (come fanno praticamente tutti gli altri libri). Questo libro vi spiega i principi fisici che regolano il comportamento della luce, sviscerando anche l’argomento dal punto di vista tecnico quando necessario. Non mi azzardo a dire che sia un libro universitario, ma il fatto che uno degli autori sia docente in un’università di fotografia in America fa capire molte cose. All’inizio del libro viene trattata la teoria che regola il comportamento della luce, approfondendo argomenti quali lo spettro e i tipi di riflessione. Personalmente non sapevo che il tipo di riflessione del materiale fosse così importante, ma questo libro mi ha fatto aprire gli occhi su quanto invece conti sapere che tipo di riflessione si avrà (diffusa, diretta, polarizzata), e come fare per aumentarla o ridurla (fino ad eliminarla)! Dopo ciò si dedica molto spazio alla fotografia di vari tipi di materiali (una manna dal cielo se volete imparare a gestire la luce per lo still life), e si insegna come gestire le riflessioni dei più difficili, quali le superfici lucide, il metallo e il vetro. C’è poi un capitolo dedicato alla fotografia di ritratto (anche su questo ho imparato un bel po’ di cose nuove), e infine un capitolo fantastico dedicato alle foto estreme, cioè le foto di soggetti bianchi su fondo bianco e di soggetti neri su fondo nero. L’inglese è accademico, quindi molto meno difficile da capire di quello usato in alcuni libri come quelli di Joe McNally. Insomma, un grandissimo libro, veramente carico di informazioni (soprattutto visto il costo relativamente basso) che ogni fotografo che vuole piegare la luce ai propri voleri deve assolutamente conoscere. Particolarmente indicato per chi si vuole dedicare allo still life!

I fondamenti della street photography

 

I fondamenti della street photography

James Maher

[italiano – 150+90 pag. – 19 EUR – Ebook PDF]

Come voi ben sapete, la street photography non è esattamente il mio genere di fotografia.. io sono più per lo scatto preparato, con flash, ombrellini e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia nella vita è sempre importante non porsi dei limiti mentali, e per questo ho voluto imparare un po’ di più relativamente alla fotografia street, di cui conosco così poco, e per farlo ho letto l’ebook I fondamenti della Street Photography, di James Maher (tradotto in italiano peraltro!). Questo ebook condensa in 150 pagine una marea di informazioni, che spaziano dal carattere tecnico (ISO, diaframma etc), a quello compositivo, a quello più prettamente artistico. Per coloro che intendono portare avanti questo tipo di fotografia, penso esistano pochi libri fatti così bene. L’autore (molto noto nell’ambito street) dà veramente tanti consigli e cerca di far capire a chi legge cosa ci sta dietro alla fotografia in sè, come interpretarla e come raggiungere certi risultati. Vi riporto un estratto del libro che mi ha colpito molto:

Alcuni fotografi di strada si concentrano sulle persone e le espressioni, altri sulla bellezza e sulle forme, altri sul lato oscuro della vita, altri sul surreale e altri sugli eventi casuali, esistenziali che accadono intorno a noi. Le loro fotografie sono un’espressione di come vedono il mondo.

Insieme all’ebook vero e proprio, viene dato anche un utilissimo allegato intitolato Conversazioni sulla street photography, in cui sono riportate delle vere e proprie conversazioni tra l’autore dell’ebook, James Maher, e fotografi famosi quali Matt Weber, Blake Andrews, Mike Peters, Richard Bram,  Jay Maisel e Dave Beckerman. Non voglio dire che questo sia più utile dell’ebook vero e proprio, ma io l’ho trovato molto bello, perchè mette a nudo i pensieri di questi fotografi e fa capire come la pensano, permettendo quindi a noi utenti finali (anche a gente come me che non ne sapeva nulla) di addentrarci più profondamente all’interno di questo bel mondo che è la street photography.

p.s. Vi arrivano due pdf all’acquisto dell’ebook, quindi non avete bisogno per forza di un lettore e-book, basta un normalissimo pc!

 

Il Libro della Fotografia Digitale – 1

Scott Kelby

[italiano – 231 pag. – 21 EUR]

Questo libro è il primo di una serie di quattro libri molto gradevoli e facili alla lettura. Il libro della fotografia digitale 1 è indirizzato a chi sta iniziando ad immergersi nel mondo fotografico, e non vuole sentir parlare di particolari tecnici, che spesso risultano criptici e di difficile comprensione. Contiene molti esempi pratici e trucchi che possono essere veramente utili per chi è alle prime armi (ehi, se non ce li dice qualcuno i trucchi come facciamo a scoprirli da soli?).  Vi illustro solo i titoli di alcuni capitoli per capire a cosa vi troverete di fronte: capitolo 2 – Fotografare i fiori, capitolo 4 – Fotografare i paesaggi, capitolo 6 – Fotografare le persone, etc. Scott Kelby, se già non lo sapeste, è un personaggio veramente famoso nel web per quanto riguarda i corsi di fotografia e di photoshop. E questa sua bravura ad insegnare la mostra pienamente in questo libro, in cui cerca di stabilire un contatto con il lettore che non è del tipo “docente-alunno”, ma del tipo “amico-amico”. Infatti Il libro della fotografia digitale 1 è scritto come una serie di consigli e risposte a domande classiche che vengono in mente a chi sta iniziando, quali “come faccio ad ottenere una foto di un fiore con il fondo sfuocato?”, e lì vi arriva la risposta pratica, semplice, ed efficace. Inoltre è un libro che è stato scritto in era digitale, quindi non trovate riferimenti ad oggetti ormai in disuso come spesso capita prendendo libri scritti decine di anni or sono. Se quindi hai acquistato la tua prima reflex, e vuoi capirne qualcosa di più, questo è il tuo libro!

 

Il libro della fotografia digitale – 2

Scott Kelby

[italiano – 237 pag. – 19 EUR]

Questo libro , che è la naturale prosecuzione di Il libro della fotografia digitale 1, approfondisce le tematiche affrontate nel libro precedente, senza tuttavia andare a finire in tecnicismi poco piacevoli per chi è all’inizio. In particolare in questo secondo volume nei primi capitoli si approfondisce l’utilizzo del flash (che è una cosa che vi interessa immagino visto che siete finiti sul mio sito!). Vengono descritti gli strumenti necessari per crearsi un piccolo studio casalingo, dagli ombrellini ai softbox, ai pannelli grossi come lenzuola per ammorbidire la luce. Inoltre vengono spiegate le tecniche più utilizzate da professionisti e non per ottenere dei buoni ritratti. Il terzo capitolo infatti è interamente dedicato a questo frangente, e Kelby vi dà dei consigli pratici (come in tutti i suoi libri), come ad esempio “posiziona il sole alle spalle e usa il flash per riempire” quando si fotografa in ambiente diurno, oppure “non contare 1-2-3 quando fai una foto, ma cerca di parlare con il soggetto ed intrattenerlo”. Il capitolo 4 è dedicato alla fotografia paesaggistica e il quinto alla fotografia di matrimonio, il sesto alla fotografia di viaggio e il settimo alle macro. L’ottavo capitolo invece consiste in una serie di consigli da mettere in pratica per semplificare tutto il proprio workflow e per ottenere delle foto migliori in generale (senza riferimenti a uno o all’altro genere). Infine l’immancabile capitolo delle ricette fotografiche, ovvero “come faccio ad ottenere una foto come questa?”. Kelby vi spiega in maniera semplice e senza perdersi in dettagli tecnici come ottenere le foto mostrate nel capitolo, ed è veramente carino conoscere un po’ i dietro le quinte degli scatti (interessanti) che propone. Insomma, un libro di nuovo per qualcuno che è appena entrato nel mondo fotografico e che vuole saperne un po’ di più! Immancabile se avete già comprato il primo!

 

Il Libro della Fotografia Digitale – 3

Scott Kelby

[italiano – 253 pag. – 19 EUR]

Avete già letto Il libro della fotografia digitale 1 2? Beh non può mancarvi il terzo! Nel terzo volume si passa dal mondo del neofita a quello dell’amatore un po’ più esperto. Nella prima parte si approfondisce ancora di più tutto ciò che riguarda i flash e il loro uso nello studio che vi siete fatti con i consigli del secondo volume. Ho trovato molto interessante in particolare un capitolo di questo libro (il quarto) dedicato alla fotografia di prodotti, dove vengono dati piccoli trucchi e consigli su come fare per ottenere le classiche foto da pubblicità dei prodotti (e in più si mostrano gli schemi di come illuminare gli oggetti, che ho trovato molto utili!). Nei capitoli successivi Kelby prosegue con la sua sequenza di consigli e trucchetti rubati ai professionisti nel campo della fotografia di persone, sia in interno che in esterno, di fotografie sportive. Infine per chi vuole evitare cattive sorprese, o in generale per evitare i problemi, il capitolo 9 dà tutta una serie di consigli utili (ad esempio io ho scoperto l’esistenza del programma per ottenere in maniera istantanea i JPEG dai RAW, che trovate su rawworkflow.com, grazie a questo capitolo!). Non manca, come sempre, il capitolo finale con le ricette fotografiche per ottenere certe foto. Questo terzo libro rappresenta quindi la naturale prosecuzione degli altri due, come sempre indirizzato ad una utenza più amatoriale che professionista, e che non verte unicamente sul lato flash, ma che comunque dà dei buoni consigli, che soprattutto all’inizio (e comunque anche dopo) tornano sempre utili!

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L’occhio del fotografo

Michael Freeman

[italiano – 192 pag. – 15 EUR]

 La regola dei terzi.. sì, la famosa regola dei terzi che tutti usiamo per comporre le foto.. beh ragazzi, la nostra composizione non si deve basare solo su questa regoletta! Il mondo della composizione è molto più ampio, e Michael Freeman lo dimostra perfettamente in questo libro! L’occhio del fotografo è un bellissimo libro, dal prezzo veramente modico, che non deve mancare nella libreria di nessun fotografo! Nei vari capitoli vengono descritti diversi aspetti della composizione, che non riguardano solo l’inquadratura, ma anche elementi che di solito uno non considera quali le cromie, il contrasto, il ritmo, gli elementi grafici e geometrici etc. Se posso trovare qualche nota stonata di questo libro, beh.. Freeman spesso parla in maniera un po’ troppo filosofica , con conseguenti rallentamenti del ritmo del libro e quindi con un po’ di noia per il lettore. Purtroppo questo porta alla perdita dei concetti espressi in quel capitolo, che si perdono un po’ nel fiume di parola a cui ogni tanto l’autore si lascia andare. Anche la qualità della stampa devo ammettere che non è il massimo. Tuttavia per il prezzo veramente basso a cui viene venduto questo libro, lo consiglio assolutamente. Per 15 euro non si può trovare libro migliore a riguardo della composizione. Sarà anche vero che ogni tanto è un po’ noioso, ma se uno supera quello scoglio non può far altro che imparare cose nuove che prima o poi torneranno a galla (spesso inconsciamente) nel proprio futuro fotografico.

Picture Perfect Posing

Roberto Valenzuela

[inglese – 312 pag. – 33 EUR]

Uno dei più grandi problemi a cui un fotografo ritrattista va incontro non è tanto la gestione della luce, la gestione dei parametri della reflex etc.. quelle sono cose che a furia di essere ripetute si imparano.. il problema è spesso “come faccio posare la modella?”. Se ci troviamo di fronte ad una professionista che ha già molta esperienza potrebbe risolvere lei il problema proponendo lei stessa delle pose. Ma se siamo di fronte ad una persona che non ha esperienza la situazione diventa complessa.

La soluzione che spesso si adotta (io per primo l’ho adottata più volte) è quella di salvarsi alcune foto con pose interessanti sul telefonino e poi all’occorrenza andare a riprendere quelle foto e proporle alla modella. È un metodo che funziona, ma non risolve completamente la situazione. Infatti capita spesso che la posa “copiata” non abbia la stessa eleganza di quella da cui abbiamo preso spunto, e non si capisce bene il perché. Il nocciolo sta nel fatto che abbiamo copiato una posa senza veramente capirla. Sì, perché le pose vanno capite, vanno studiate e sono composte da tantissimi dettagli di cui spesso non ci accorgiamo, ma sono quelli che determinano la bellezza di uno scatto.

Il saper far posare una modella/un modello o una coppia di persone (ad esempio due sposi) non è una cosa innata, ma come sempre nella vita si può studiare e si può imparare, come dice lo stesso Valenzuela nella conclusione del libro. Valenzuela nel libro Picture Perfect Posing spiega una tecnica che ha elaborato negli anni per giungere ad una posa elegante. Si parte dalle basi (la spina dorsale, la distribuzione del peso) fino a giungere a dettagli (la posizione delle mani, dove volgere lo sguardo etc), seguendo però sempre un percorso logico dettato da una serie di “tasselli” a cui il fotografo deve pensare quando ha di fronte una persona da fotografare. Valenzuela per primo dice che ovviamente non si può imparare tutto subito, ma è necessario impegno, cercando di concentrarsi prima sulle parti di base e poi, una volta che queste sono acquisite, andare ad approfondire i dettagli.

La cosa che mi è piaciuta di più del libro è che per la prima volta ho trovato un percorso da seguire quando faccio posare le modelle. Ero quasi convinto che il saper far posare una persona fosse una specie di qualità innata, ma Valenzuela nel suo libro mi ha fatto capire che il posing, come tutto il resto, può essere studiato ed appreso (e contando che il motto del mio sito è “tutti possono imparare” ho apprezzato tantissimo). In definitiva, un must have per ogni fotografo ritrattista!

  

Picture Perfect Practice

Roberto Valenzuela

[inglese – 295 pag. – 34 EUR]

Picture Perfect Practice è il primo libro che ha scritto Roberto Valenzuela (al quale è seguito Picture Perfect Posing, recensito poco sopra). È un libro scritto molto bene, il cui cuore è un metodo per cercare di migliorare se stessi per ottenere foto sempre più belle e più professionali (soprattutto in ambito matrimoniale). È suddiviso in quattro parti: locations, poses, execution e deliberate practice.

La prima parte (locations) occupa più di metà libro, e porta il lettore ad analizzare con cura tutti gli aspetti che possono caratterizzare una location dove creare un ritratto. Si parte da aspetti basici come geometria, equilibrio dei pesi, simmetria etc, sino ad arrivare al lens flare e all’uso creativo dei muri.

La seconda parte si dedica al posing, ed è un’anticipazione di quello che si può trovare (espresso in modo molto più articolato e con molto più dettaglio) nel libro Picture Perfect Posing. Valenzuela descrive le tecniche base di posing e quali possono essere i problemi di una posa sbagliata da parte di due sposi se non li si guida a dovere.

Nelle ultime due parti (execution e deliberate practice) viene dato al lettore un metodo con alcuni punti molto semplici da seguire per poter migliorare la propria fotografia. Valenzuela sottolinea come il miglioramento sia un processo continuo, che ogni volta parte dall’analisi dei problemi di una foto e quali possono essere le soluzioni per far sì che non sia una semplice foto che può scattare chiunque con una reflex in mano ma diventi un pezzo d’arte.

Ho trovato veramente importanti le ultime 10 pagine del libro, in cui l’autore fa vedere come (nonostante il suo nome importante) si impegni a casa propria a cercare di risolvere problemi legati ad alcuni momenti del matrimonio, così da essere pronto quando sarà il momento ed avere già una soluzione in testa. Mi ha fatto capire che il suo successo non è solo dovuto al fatto che è in gamba come fotografo, ma è dovuto al suo continuo impegno volto al miglioramento di ogni singolo dettaglio (illuminazione, posa, problemi tecnici, problemi di location etc) per poter ottenere scatti di livello altissimo CON CONTINUITA’. Per quanto sia un libro in cui (soprattutto all’inizio) uno può pensare di aver sprecato dei soldi perché sono tutti concetti già noti e c’è poco di tecnico, lo consiglio assolutamente a tutti (novizi e professionisti), perché io stesso l’ho trovato veramente ispirante, e mi ha fatto comprendere cosa posso fare e come posso agire per migliorare ulteriormente la mia fotografia.

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Life. I grandi fotografi

Autori vari

[italiano – 608 pag. – 24 EUR]

Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle dei giganti (cit. Isaac Newton). Che tradotto significa: se siamo migliorati, è perché qualcuno più grande di noi ci ha preceduto e ci ha già preparato la strada.

Ogni tanto è necessario non solo leggere libri che ci insegnino apertamente qualcosa, ma anche sfogliare libri che non abbiano molto scritto ma tante fotografie da cui trarre ispirazione. Life I grandi fotografi è proprio uno di quei libri. È una raccolta delle immagini più importanti del fotogiornalismo mondiale dal 1936 al periodo moderno, e raccoglie al suo interno foto dei più grandi fotografi mai nati, quali Eisenstaedt, Capa, Burrows, e una nostra vecchia conoscenza, McNally. Grazie a questa raccolta di fotografie, quasi tutte in bianco e nero, è possibile ripercorrere la storia attraverso gli occhi dei fotografi del tempo, passando da immagini che hanno segnato un’epoca, come quella dello sbarco in Normandia e quella del bacio tra l’infermiera e il marinaio a Time Square dopo l’annuncio della fine della seconda guerra mondiale, a foto più leggere come quelle che ritraggono Marylin Monroe nel suo periodo d’oro. Insomma, non il classico libro che insegna come fotografare, ma un libro che insegna cosa fotografare dandoci esempi dei più grandi maestri mai esistiti.

 

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500 poses for photographing women

Michelle Perkins

[inglese – 126 pag. – 19 EUR]

Uno dei più grandi problemi per un fotografo, soprattutto agli inizi, è che non si sa mai come far posare una modella.. perché ovviamente tutti quando cominciamo chiamiamo modelle inesperte, anzi spesso alla loro prima esperienza (la morosa, l’amica, la bella ragazza che si conosce da una vita..), e per di più abbiamo fatto poche foto con modelle esperte per poter già sapere all’incirca quali sono le pose migliori. Il libro 500 poses for photographing women è esattamente cosa serve per risolvere questi problemi. Non fatevi intimorire dal titolo inglese, al suo interno di scritto non c’è praticamente nulla.. c’è “solo” una grande raccolta di foto di vari autori a cui possiamo ispirarci per far posare le modelle al nostro prossimo set! Vi assicuro che questo libro, che costa meno di 20 euro, vale ogni singolo centesimo. Si comincia da foto di primo piano, solo viso, e pian piano si allarga la visuale.. si passa a foto in cui si vede anche il torso, mezzo busto, fino a foto a figura intera. E capite quindi che essendo divise così è facile anche andare a cercarne una in caso di necessità prima di un servizio fotografico (magari vi fate un bel segno vicino alle vostre preferite, come ho fatto io), e almeno sul set alla fatidica domanda “come mi metto?”, sapete cosa rispondere! 😉

NZO

Adobe Photoshop CS6
Classroom in a book

Adobe Creative Team

[italiano – 400 pag. – 42 EUR]

I libri Classroom in a book sono libri professionali proposti e realizzati dalla Adobe stessa, e quindi ne esiste uno per tutti i maggiori programmi della Adobe (Illustrator, InDesign, Premiere etc.). Io ho comprato quello relativo a Photoshop CS6, e devo dire che è stato un ottimo acquisto, che consiglio vivamente a tutti quelli che vogliono cominciare ad usare questo programma di postproduzione. Infatti pensavo fosse un libro avanzatissimo e difficile da seguire, mentre invece si è rivelato un libro istruttivo, che parte dalle basi (ma proprio dalle basi) e vi porta a scoprire praticamente tutti gli aspetti del programma, con una divisione di capitoli molto intelligente e ben strutturata. Si parte dalla distribuzione degli elementi nell’area di lavoro, si passa al capitolo sulle correzioni di base, sulle selezioni, i livelli, le maschere, i vettori.. insomma tutto cosa uno deve imparare. La scrittura è molto didattica ma di facile lettura e si basa su esempi realistici su cui potete esercitarvi con i files originali. Infine ci sono capitoli anche dedicati a quelle cose che un fotografo di solito usa raramente, come la gestione dei video, i pennelli artistici che fanno sembrare la foto un dipinto, e infine capitoli molto ben fatti su come preparare un file per la stampa o per il web. Insomma, un grande libro, che può essere utile sia a chi già conosce il programma (vi giuro che anche se lo uso tantissimo ho scoperto un sacco di cose nuove, ad esempio strumenti di cui non conoscevo neanche l’esistenza), sia a chi invece vuole immergersi in esso partendo da zero e seguendo una guida molto autorevole (e a mio parere veramente ben strutturata!).

 

real retouching

Real Retouching:
A Professional Step-by-Step Guide

Carrie Beene

[inglese – 198 pag. – 23 EUR]

Carrie Beene, l’autrice di questo libro, vanta un curriculum di tutto rispetto. Infatti lavora per marchi come L’Oreal, Maybelline, Revlon, Marie Claire, Vogue, Sports Illustrated, e milioni di altri marchi ultrafamosi. Ciò fa subito capire a quale pubblico è rivolto questo libro: a chi vuole imparare come ritoccare le foto pubblicitarie e per i giornali di moda. Sebbene la questione sia sempre controversa, è ormai noto che quando si tratta di fotografia fashion il fotoritocco è parte integrante del processo, ed ha pari importanza della fotografia stessa. Nel libro Real Retouching, l’autrice ci conduce passo passo nel ritocco cosidetto high-end, cioè il migliore che si possa adottare, richiesto dal fatto che i poster pubblicitari avranno poi dimensioni enormi! Nella fotografia pubblicitaria deve essere tutto perfetto, dalla pelle, alle unghie, al trucco, alle labbra, ed è chiaro che per giungere a questo, per quanto una modella possa essere bella e un fotografo bravo, è necessario un lungo lavoro di postproduzione. In questo libro, tutte le 200 pagine sono dedicate al ritocco di una unica foto (in realtà di un composite)! Avete capito bene, 200 pagine per una foto sola! Personalmente ho trovato Real Retouching molto utile e interessante, tanto che dopo averlo letto ho anche provato ad utilizzare le tecniche imparate su una mia foto, come potete vedere nell’episodio del blog che ho scritto! Unica nota negativa: il libro è scritto per un flusso di lavoro in CMYK, e per noi che siamo abituati all’RGB bisogna farci il callo iniziale.. ma dopo un po’ di pagine si capisce come funziona (ovvero al contrario dell’RGB) e non si hanno più problemi. Pertanto in conclusione: libro consigliatissimo per chi vuole entrare nel mondo del ritocco high-end! (p.s. contiene anche un DVD con i file d’esempio!).

lightroom4

Lightroom 4 per la fotografia digitale

Scott Kelby

[italiano – 500 pag. – 35 EUR]

Ogni fotografo ha bisogno di organizzazione, e Lightroom è il programma per eccellenza per organizzare le fotografie. Questo programma permette infatti di organizzare le proprie foto, taggarle, gestire cataloghi, effettuare grandi modifiche senza scomodare Photoshop, creare slideshow, pagine web e infine anche preparare libri fotografici! Insomma, Lightroom è IL programma per la gestione dei propri scatti (e chi fa fotografie sa quanto rapidamente si raggiungono le decine di migliaia di foto, che se non adeguatamente catalogate diventano impossibili da ritrovare). Questo libro (in italiano!) permette di capire praticamente tutti gli aspetti di Lightroom, dall’importazione degli scatti, alla loro postproduzione, fino alla stampa. È un bel librone da 500 pagine, con molti esempi pratici e uno stile molto diretto (come sempre fa il buon Scott Kelby) e tanti piccoli segreti sparsi qui e là che aiutano a velocizzare molto i propri processi. Il costo è abbastanza elevato, lo so, ma per 500 pagine (peraltro stampate su carta molto bella e curate graficamente), a mio parere è un acquisto che va fatto. Io uso Lightroom dalla versione 2, ed ero indeciso se prendere questo libro o no (avevo paura bene o male di sapere tutto), ma in realtà ho scoperto molte cose utilissime (ad esempio non immaginavo nemmeno esistesse l’overlay in Lightroom, ed inoltre ho scoperto come utilizzare il Soft proofing!). Se volete organizzare i vostri scatti e imparare a fare delle postproduzioni rapide e molto d’effetto, questo libro non deve mancare nella vostra libreria!

digital-photo-retouching

Digital Photo Retouching:
Beauty, fashion & portrait photography

Julia Kuzmenko

[inglese – 103 pag. – 17 EUR]

Questo libro all’apparenza sembra un libretto veramente da poco, perchè non è tanto spesso e peraltro in formato anche abbastanza piccolo (a metà tra un A5 e un A4). Però a me è piaciuto veramente tanto, e non so spiegarmi perchè.. sarà per la qualità degli scatti stampati che mi ha lasciato senza fiato, sarà perchè è il primo libro che leggo che al posto di dare i link da copiare dà finalmente i codici QR.. Ma partiamo dall’inizio. Innanzitutto solo la prima metà del libro riguarda foto e commenti di Julia Kuzmenko (se non la conoscete, potete ammirare i suoi lavori sul suo sito personale). In questa prima parte vengono mostrati un po’ di scatti di Julia (la resa a mio parere è eccezionale, sono stupito ogni volta che li guardo.. sarà perchè non è la classica carta lucida a cui siamo abituati), e per ognuno vengono dati i dati di scatto. Per due primi piani in particolare viene descritto in maniera dettagliata quali passi adotta Julia per la postproduzione in Photoshop, e per il ritratto che è in copertina (bellissimo tra l’altro) vengono anche i link tramite QR code (oppure anche in maniera testuale se qualcuno non ha un’app per leggere i QR code) per poter visualizzare 4 video privati di Youtube dove viene mostrato il procedimento della postproduzione tramite filmato accelerato su cui Julia parla descrivendo cosa fa in quella fase. Non pensate male dei “filmati accelerati”, non significa che non si capisce niente.. semplicemente al posto che vedere un video noiosissimo in cui viene mostrata la rimozione di ogni acne etc vi viene mostrato il procedimento di ogni cosa, ma non si sta 3 o 4 ore davanti allo schermo. Inoltre disseminati per il libro ci sono link ad altri video con dietro le quinte di altri scatti. La seconda parte del libro invece è dedicata alla promozione di altri fotografi/fotografe. Personalmente conoscevo solo 2 di quelli mostrati, ma questa seconda parte mi ha permesso di scoprire grandissimi artisti come Nathalia Suellen. Le foto di questi artisti, insieme a quelle di Julia, sono veramente fantastiche.. Insomma un libro che non è stra-carico di contenuti e spiegazioni come altri (volendo si legge in uno o due giorni), però a mio parere è una grandissima fonte di ispirazione (mi ha fatto tornare la voglia di realizzare un primo piano di quelli che lasciano senza fiato.. e non vedo l’ora di realizzarlo!).

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